LA SPESA IDEALE: 4 regole per non sbagliare

Il momento della spesa può diventare un’occasione importante per migliorare le proprie scelte a tavola e per poter pianificare un menù che sia equilibrato, vario e adatto alla famiglia.

In particolare, in un momento storico come quello che stiamo vivendo, dove gli spostamenti son da limitare e il tempo passato in casa è molto, pianificare il momento della spesa può aiutare a risparmiare soldi, tempo e l’acquisto di prodotti inutili.

Bisogna fare una scelta attenta dei prodotti ed evitare di comprare articoli di cui non abbiamo bisogno e, soprattutto, che possono essere dannosi per la nostra salute se consumati di frequente.

Ecco le regole per una spesa consapevole.

  1. LA LISTA DELLA SPESA

Scrivere la lista della spesa non è vale solamente per evitare di dimenticarsi di acquistare alcuni alimenti necessari, ma è un primo strumento di “controllo”. Riportare su un foglio o scrivere sul cellulare l’elenco dei soli prodotti di cui si ha realmente bisogno fa in modo di non vagabondare tra le corsie del supermercato, ma di concentrarsi solo ed esclusivamente alla ricerca di quei prodotti. Inserendo i giusti alimenti nella lista, si ha meno possibilità si sostare a lungo nei reparti di biscotti o patatine e quindi essere tentati dal metterli nel carrello!!

Una lista della spesa sana si fa partendo da un’organizzazione equilibrata dei pasti della settimana: pianificare il menù della settimana permette di organizzare meglio anche la lista della spesa!

Ad esempio, nella lista della spesa bisogna considerare l’acquisto di:

  • frutta e verdura, almeno 5 porzioni al giorno
  • cereali integrali (pasta, riso, orzo, farro, grano saraceno…)
  • necessario per la colazione: granola, yogurt, fiocchi d’avena, latte vegetale o vaccino, marmellata…
  • frutta secca e/o creme di frutta secca al 100%
  • farine per la preparazione di ricette: farina di ceci, farina integrale, farina di grano saraceno, farina di quinoa, farina di avena…
  • legumi: andrebbero consumati almeno 3-4 volte a settimana, vanno benissimo quelli secchi, ma per praticità anche quelli nel vasetto di vetro
  • fonti proteiche in base al vostro tipo di alimentazione: uova biologiche, formaggi, carne (massimo 3 porzioni a settimana) e pesce (3 volte a settimana)
  • surgelati: bene le verdure surgelate o i minestroni; evitare però quelle già condite o miste al formaggio. Anche il pesce surgelato va bene, ma al naturale e non nella versione panata o gratinata. Da evitare tutti i piatti pronti, ricchi di sale e conservanti.

Non sto dicendo che qualche sfizio non debba essere inserito, ma sicuramente va limitato: al esempio possiamo mettere nel carrello del cioccolato fondente o un pacco di biscotti (magari con farine integrali e frutta) oppure dei taralli se si preferisce il salato. Considerare anche questi alimenti nella lista ci permette di non andare oltre e di non riempire il carrello di comfort food ricchi di grassi, zuccheri e sale.

  1. IL MOMENTO IDEALE

Le scelte alimentari sono condizionate anche dal digiuno! Per questo motivo il consiglio è quello di andare a fare la spesa a stomaco pieno, quando non si ha fame, ad esempio dopo pranzo oppure dopo uno spuntino saziante.

Il digiuno (o comunque il fatto che siano passate ore dall’ultimo pasto) aumento la reattività del cervello a certi cibi rispetto ad altri: quando abbiamo fame siamo particolarmente attratti da cibi con una maggior densità calorica rispetto agli altri. Motivo per cui, se andiamo a fare la spesa a stomaco vuoto, nonostante la lista della spesa fatta, la corsia dei nostri comfort food preferiti  (che siano biscotti, torte o patatine) risulterà molto allettante…

  1. LEGGERE LE ETICHETTE

Una volta fatta la lista della spesa ed essere andati a fare acquisti a stomaco pieno per non cadere in tentazioni, importante è leggere le etichette di ciò che si acquista.

Senza rendere difficile la lettura, per fare delle scelte consapevoli è importante leggere prima di tutto la lista degli ingredienti e valutare due cose:

  • la lunghezza: più è lunga la lista degli ingredienti, maggiore è la possibilità che quel dato alimento sia ricco di molti ingredienti “superflui”. Ad esempio, il pane dovrebbe essere fatto solo da farina, acqua, lievito e sale, ma in molti pani confezionati la lista si allunga di tre-quattro volte, comprendendo anche zucchero (sotto forma di malto) e molti conservanti.
  • l’ordine: gli ingredienti sono riportati in ordine decrescente di quantità, quindi il primo della lista è sempre quello presente in maggiore quantità. Se si acquistano dei biscotti e il primo ingrediente è lo zucchero, significherà che quel dato biscotto è molto dolce e non sarà adatto.
  1. ACQUISTARE LOCAL, DI STAGIONE e BIOLOGICO

Per una scelta ancora più consapevole si consiglia l’acquisto di prodotti locali, a km zero e preferibilmente biologico. Questo vale soprattutto per i prodotti vegetali come frutta, verdura, legumi e cereali integrali: il fatto che siano biologici, di stagione e a km zero, oltre a impattare positivamente sull’ambiente, ci permette di portare in tavola alimenti più nutrienti e sicuri!

Ora non vi resta che andare a fare la spesa…consapevolmente!

 

Dott.ssa Francesca Oggionni